di Alessia Cruciani | Il tempo delle donne | Corriere della sera | 11/13 settembre
Parliamo di quelle donne che hanno studiato, hanno costruito una famiglia e intrapreso una carriera, ma poi, alle soglie dei cinquanta, si sentono «schiacciate» (come recita il titolo di un libro di Laura Turuani) tra gli anziani longevi e gli adolescenti. E si ritrovano il mondo sulle spalle.
Il messaggio del figlio adolescente arriva mentre stai entrando in riunione. Tua madre ha una visita medica che naturalmente coincide con una scadenza di lavoro. Il telefono segnala che sarebbe ora di prenotare anche la tua mammografia, ma quella può aspettare: le necessità degli altri sembrano più urgenti. Nel frattempo dormi male, hai caldo quando tutti hanno freddo e freddo quando gli altri hanno caldo. Benvenute nel mezzo.
È una terra che le donne tra i 45 e i 55 anni stanno esplorando quasi per prime. Quando immaginavano il futuro, difficilmente potevano prevederla. Sono cresciute raccogliendo i frutti delle battaglie delle generazioni precedenti: hanno studiato, lavorato, conquistato l’indipendenza economica, scelto chi sposare o se sposarsi, se avere figli e quando averli. Molte sono diventate mamme dopo i trent’anni, mentre le loro madri alla stessa età avevano spesso figli già grandi e, più frequentemente di oggi, non lavoravano fuori casa. Sembrava la libertà. Lo era. Ma aveva qualche effetto collaterale non scritto nel foglietto illustrativo.
Perché, nel frattempo, la vita si è allungata. E così oggi i figli attraversano l’adolescenza proprio mentre i nonni entrano nell’età in cui hanno bisogno di aiuto. In mezzo ci sono loro, le cinquantenni. Con un lavoro che chiede ancora moltissimo, carriere da difendere o da ripensare, relazioni da reinventare e una menopausa che decide di presentarsi esattamente quando sarebbe servita una dose supplementare di energia. Anche l’adolescenza, intanto, è cambiata. I social hanno portato nelle camerette un mondo che non dorme mai, moltiplicando confronti, fragilità, ansie e richieste di attenzione.
E dall’altra parte ci sono genitori che vivono molto più a lungo, una conquista straordinaria che porta però con sé anni di possibile non autosufficienza. È la «generazione sandwich». O, nella definizione scelta dalla psicoterapeuta Laura Turuani, Le schiacciate, titolo del suo libro dedicato proprio alle cinquantenni prese tra lavoro, figli adolescenti e genitori anziani.
Di questa nuova età delle donne si occuperà il Tempo delle Donne, provando però a rovesciare la prospettiva: schiacciate sì, sconfitte no. Turuani porterà lo sguardo della psicoterapeuta e le storie di chi questo incrocio lo vive ogni giorno. Francesca Chillemi, 41 anni, attrice e madre di due figlie avute da due compagni diversi, racconterà un altro pezzo della libertà conquistata: famiglie che non devono più assomigliare a quelle nelle quali siamo cresciute. Più libertà, più possibilità. E, diciamolo, anche una discreta agenda da organizzare.
Poi c’è il lavoro. Perché figli e genitori non rimangono educatamente fuori dall’ufficio. Francesca Grandi, chief human resources officer di Alpitour, porterà il punto di vista di chi oggi deve ripensare il welfare aziendale. Non basta più occuparsi del neonato e del congedo parentale. Esistono adolescenti che hanno bisogno di genitori presenti, anziani da accompagnare e assistere. La longevity e le nuove fragilità dei ragazzi sono entrate in azienda.
Tre prospettive diverse per capire come attraversare un’età che può fare paura senza trasformarla nell’ennesimo carico da sopportare eroicamente. Perché forse la risposta sta anche nel chiedere aiuto, condividere, creare nuove alleanze con le amiche. E nel ridere. A ricordarcelo saranno Elisa Maria Bottiglieri e Marianna Folli, in arte Le Mostre, che apriranno e chiuderanno il confronto con quell’impasto di ironia e sarcasmo capace di colpire dove fa male e, un secondo dopo, farci ridere proprio di quello. Vietata la riproduzione.
Schiacciate? Può darsi. Ma in mezzo può esserci ancora moltissimo spazio. Soprattutto per una risata. Che, a pensarci bene, è un sostantivo femminile.